mercoledì 26 maggio 2010
Apnea e diuresi
mercoledì 19 maggio 2010
Serata di Pranayama
Lunedì 17 Maggio abbiamo dedicato la serata al Pranayama...purtroppo non ci sono foto della serata (avevo portato la macchina fotografica...peccato che le batterie fossero scariche..).Dopo una breve, per quanto possibile, introduzione sulla biomeccanica respiratoria siamo subito passati ad una prima fase di rilassamento per riuscire ad ascoltare il nostro respiro....e poi via con qualche asana di Pranayama per migliorare l'espansione polmonare e sbloccare le tensioni da spalle e colonna...
venerdì 30 aprile 2010
L'apnea statica
Per realizzare una buona apnea statica è fondamentale essere ben predisposti sia fisicamente sia mentalmente: bisogna lasciar fuori dall'acqua tutti gli stress, tutti i problemi e la nostra quotidianità.- Mai affrontare apnee senza assistenza: avere sempre un compagno a cui comunicare con segnali convenzionali il nostro stato di benessere;
- Non nuotare e tantomeno fare apnee dinamiche prima di una statica;
- Prima di cominciare l'allenamento per l'apnea statica è bene fare 3-4 apnee di riscaldamento che ci permettano di arrivare con gradualità alla performance;
- Non riempire i polmoni oltre il 70-80% della capacità totale: un'ispirazione totale non permette una condizione di rilassamento ottimale;
- Non fare più di 8 statiche per sessione di allenamento
domenica 11 aprile 2010
Respirazione: esercizi in piedi
E' già da un pò di tempo che non si parla di respirazione e yoga.Per farci perdonare sotto trovate 2 esercizi facilissimi da eseguire in piedi e che sono molto utili per rendere profonda la respirazione e soprattutto ottimale!
Il primo esercizio che vi proponiamo è la POSIZIONE ALLUNGATA VERSO IL CIELO. Questa asana rilassa il diaframma e le spalle, stira l'intero corpo oltre a rendere la respirazione profonda.
Si parte cercando il radicamento a terra con le braccia lungo i fianchi; quando ci sentiamo pronti portiamo le braccia sopra la testa e, mantenendo il radicamento a terra, quando inspiriamo allunghiamo verso l'alto il braccio destro, durante l'espiro rilassiamo il braccio destro lasciandolo sopra la testa. Ripetere a sinistra. In questo modo realizziamo un ciclo. Eseguite quest'asana per 5-7 cicli completi. Al termine dell'esercizio riportare le braccia lungo i fianchi e fare qualche respiro profondo. E' consigliabile eseguire l'esercizio a occhi chiusi.
POSIZIONE ALLUNGATA VERSO IL CIELO
La seconda asana si chiama MONTAGNA DINAMICA e dona equilibrio, concentrazione e favorisce una respirazione ottimale. Anche per quest'asana bisogna ricercare il radimento a terra; durante l'ispiro si portano le braccia sopra la testa disegnando in aria un ampio cerchio e contemporaneamente ci si porta sulla punta dei piedi. Si rimane per qualche secondo in questa posizione trattenendo il respiro. Durante la fase espiratoria le braccia ritornano nella loro posizione di partenza cosiccome i piedi: l'esecuzione dell'esercizio è perfetta quando durante l'espiro si riesce a coordinare il movimento delle braccia con quello dei piedi. Ripetere 5-7 volte.
domenica 28 marzo 2010
Abbandonarsi all'acqua

sabato 13 marzo 2010
Il training autogeno

Il cardine attorno a cui ruota il Training Autogeno è la calma, stato che si raggiunge progressivamente in 6 stadi che agiscono su muscoli, vasi sanguigni, cuore, respirazione, organi addominali e testa.
I primi 2 stadi sono fondamentali, mentre gli altri 4 sono complementari.
I primi 2 esercizi sono quello della pesantezza, che agisce sul rilassamento dei muscoli, e quello del calore che agisce sulla dilatazione dei vasi sanguigni periferici.
Questi 2 esercizi fondamentali sono utili per raggiungere un livello di rilassamento elevato, intervenendo attivamente su meccanismi che solitamente scattano in maniera automatica.
Il Training Autogeno vi ha incuriosito?! Se volete provare siamo disponibili!
domenica 28 febbraio 2010
Esercizio preparatorio al Pranayama
In questo post vi vogliamo proporre un esercizio preparatorio al Pranayama: UTTHITA LOLASANA (posizione dell'oscillazione in piedi).
Flettersi in avanti lasciando oscillare il tronco dalle anche, lasciando che le braccia e la testa oscillino tra le gambe.
