sabato 19 giugno 2010

La narcosi d'azoto

La narcosi d'azoto è un'alterazione neuro psichica che può insorgere in persone che praticano attività subacquea; il meccanismo preciso non è ancora ben chiaro, la scienza stessa, pur sapendo che questo problema è causato dall'aumento repentino della pressione parziale e quindi della concentrazione di azoto non è ancora riuscita a stabilire dei parametri che consentano di prevenirne l'insorgenza.
Da studi effettuati, le immersioni con percentuale minore di narcosi sono quelle con profondità massima minore di 20 m e con velocità di discesa inferiore a 20 m al minuto. Ma la soglia individuale è variabile da soggetto a soggetto e da situazione a situazione.
Quali sono le cause che provocano la narcosi?
CAUSE FISICHE: stanchezza e assenza di riposo - un subacqueo stanco o poco allenato non controlla la respirazione, quindi si affatica e c'è bisogno di una ventilazione maggiore; l'alcol - ha un effetto depressivo sui centri nervosi e questo effetto si somma a quello narcotico dell'azoto; alcuni farmaci.
CAUSE PSICOLOGICHE: malessere fisico, ansia e stress.
CAUSE AMBIENTALI ED OPERATIVE: velocità di discesa - è un importante fattore scatenante; scarsa visibilità - è predisponente se costante, scatenante se improvvisa, la mancanza o la perdita di punti di riferimento crea disorientamento; lavori o sforzi - provocano affaticamento e cattiva respirazione; freddo - fattore predisponente se medio e continuo, scatenante se rapido ed intenso.
I sintomi da narcosi d'azoto sono i più svariati.
SINTOMI LEGGERI E MEDI: leggerezza mentale ed euforia, alterazione della coordinazione muscolare, minore destrezza, difficoltà a leggere gli strumenti, rallentamento dell'attività mentale.
SINTOMI GRAVI: vertigini, insensibilità/formicolii su faccia, labbra e piedi, esagerazione dei movimenti, confusione mentale, incapacità di leggere gli strumenti, panico, allucinazioni, percezione impropria del tempo, amnesia, nausea, vomito, visioni a tunnel, perdita di coscienza.
Come gestire la narcosi d'azoto?
Alla percezione dei primi sintomi avvisare il compagno, rallentare ogni attività motoria o fermarsi, controllare la propria respirazione, fissare un oggetto e fare dei ragionamenti collegati ad esso. Se i sintomi non scompaiono o addirittura peggiorano chiamare il compagno e risalire finchè i sintomi non scompaiono. MANTENERE SEMPRE LA CONCENTRAZIONE.
Naturalmente la PREVENZIONE è la migliore strategia: prima dell'immersione occorre seguire alcuni accorgimenti - non immergersi quando non si è in buone condizioni fisiche e psichiche, non utilizzare alcol e farmaci controindicati.
Durante l'immersione: non immergersi da soli, controllare la velocità di discesa, il proprio livello di affaticamento, curare la propria respirazione, muoversi con buon assetto, saper riconoscere ed interpretare i sintomi.

1 commento:

Lidia_geco ha detto...

A parte tutte le altre cause scatenanti.... da una sicuramente mi salvo...La velocità di discesa.... Sicuramente con i miei 5 metri al minuto circa non alimenterò sicuramente l'insorgere di narcosi da azoto.. per l'alcool ne possiamo parlare!!!!!!
Un bacione Tribù!