mercoledì 17 agosto 2011

Pulizia e igiene delle orecchie

In questo periodo in cui siamo sempre in acqua in apnea o in ARA è fondamentale la cura delle orecchie più che in ogni altro periodo dell'anno visto che l'acqua di mare è ricca di plancton e quindi è facilissimo incorrere in otiti dolorose e fastidiose.
Il metodo migliore per pulire e disinfettare l'orecchio è quello di utilizzare l'acqua borica che è una soluzione acquosa disinfettante contenente acido borico. Normalmente l’acqua borica si trova in soluzione al 3% dell'acido borico e si ottiene dall’acido borico minerale che si trova in natura presente in molte acque termali e sorgenti di vapore caldo.

L'acqua borica si trova in tutte le farmacie già pronta per l'utilizzo...ma come si deve procedere?

Utilizzando un contagocce, si fanno cadere 3/4 gocce della soluzione nel condotto uditivo tenendo la testa reclinata chiudendo il lobo, massaggiando e lasciando agire per qualche minuto.

Se l'orecchio fosse infiammato si sentirà una piacevole sensazione di calore, se non si sente niente l'orecchio è a posto ma viene comunque pulito e disinfettato.
Consiglio di praticare questa pulizia alla sera terminata la giornata di immersioni; ci vuole poco tempo e poi...prevenire è meglio che curare!

martedì 12 luglio 2011

Respirazione diaframmatica e respirazione toracica


Lo sciamano torna con 2 video girati durante una serata di Pranayama: il primo video serve per prendere consapevolezza della parte diaframmatica della respirazione, il secondo invece serve per la parte toracica. Una volta eseguiti separatamente, i due esercizi possono essere uniti per eseguire la respirazione completa.
La sincronia del movimento delle braccia con il respiro aiuta ad eseguire correttamente l'esercizio soprattutto per chi è alle prime armi con il Pranayama.
Sono esercizi facili ma è necessaria una buona concentazione


venerdì 3 giugno 2011

Respirazione completa in posizione del fulmine


Ritorniamo a parlare di respirazione.
L'esercizio che proponiamo è molto semplice e oltre ad avere indubbi benefici sulla respirazione ed è utilissimo anche per chi soffre di mal di schiena e per la mobilizzazione del bacino.

Seduti in Vajra Asana - posizione del fulmine - quindi sui talloni.
Mantenere bene allineata la colonna; le mani sono adagiate sulle cosce.
Inspirando inarcare la schiena, sollevando il bacino indietro e portando lo sguardo verso l'alto.
Far partire l'espirazione dall'ombelico, spingendo il diaframma verso l'alto e portando il mento al petto.

E' possibile praticare delle apnee a polmoni pieni e a polmoni vuoti ma solo dopo essersi impratichiti con l'esercizio.
Durante l'esecuzione cercare di sincronizzare il più possibile il movimento della colonna con il respiro.

Questa asana dinamica, come già detto all'inizio, ha effetti benefici sulla respirazione perchè porta ad una grande espansione del respiro, visto che si riescono ad utilizzare sia la parte più bassa dei polmoni ma anche gli apici.
A livello "sistemico" allevia le tensioni sulla colonna, andando a lavorare sulle singole vertebree di conseguenza si hanno benefici anche a livello del bacino.

Sotto il video con l'esecuzione dell'esercizio.

giovedì 5 maggio 2011

La narcosi da azoto

Questa volta sotto la tenda dello sciamano si cambia un pò argomento...
Ormai la bella stagione è arrivata, sempre più persone riprendono in mano la loro attrezzatura e tornano a fare immersioni!
Quindi parliamo un pò di un inconvenientedelle immersioni: la NARCOSI DA AZOTO.
Quando un subacqueo si avventura a maggiori profondità, l'azoto ha un effetto narcotico che Cousteau ha descritto come "Ebbrezza da profondità".

A elevate pressioni parziali, l'azoto ha un effetto inibitorio sul cervello. La teoria di Meyer-Overton è quella più comunemente accettata dai fisiologi subacquei. Questa teoria afferma che più alta è la solubilità di un gas inerte nei lipidi più grande sarà l'effetto narcotico. I tessuti nervosi sono ricchi di lipidi e l'azoto interferendo con essi interferisce con gli stimoli nervosi.

Vediamo ora i fattori predisponenti la narcosi:

- Discesa rapida
- Freddo
- Visibilità limitata 
- Perdita dell'orientamento
- Stanchezza
- Sforzo
- Sonno
- Ansia

I sintomi della narcosi sono svariati:
- senso di rilassamento
- sbadataggine
- euforia
- rallenamento dei riflessi
- deterioramento dell'abilità manuali
- confusione
- allucinazioni
- ricordo distorto dell'immersione... ecc

Vediamo ora alcune tecniche per prevenire ed affrontare la narcosi da azoto:
- risalire di qualche metro se appaiono dei sintomi
- evitare alcol
- evitare sforzi
- riposare prima dell'immersione
- mantenere dei riferimenti visivi durante l'immersione

martedì 29 marzo 2011

Kandharasana


Quella che vi proponiamo è un'asana da abbinare ad una respirazione completa: l'asana si chiama KANDHARASANA o posizione sulle spalle.

Si parte supini, con i piedi distanziati e appoggiati ai lati dei glutei.
Esecuzione: tenendo il collo diritto e aderente al suolo, afferrate le caviglie con le mani.
Sollevate il bacino e poi inarcate il busto. L'inspirazione inizia un attimo dopo il movimento dal basso verso l'alto. Per rendere veramente completa l'inspirazione è necessario spingere anche un pò con le gambe.
Potete effettuare una sospensione attiva naturale poi, espirando completamente, riportatevi supini sempre con un movimento fluido e senza sforzo. Osservate una sospensione passiva naturale.



Può essere ripetuta 10 - 30 volte.

Quest'asana può essere utilizzata anche per riallenare la colonna vertebrale, correggere le spalle curve e alleviare il mal di schiena.

sabato 5 marzo 2011

Ardha Matsyendrasana


Ardha Matsyendrasana o posizione di mezza torsione della colonna vertebrale è un'asana che ha numerosi benefici sul nostro organismo. Allunga contemporaneamente i muscoli di una parte della schiena e dell'addome mentre contrae i muscoli dell'altra parte.
Tonifica i nervi della colonna vertebrale, rende flessibili i muscoli del dorso; inoltre massaggia gli organi addominali alleviando i disturbi digestivi.
L'aspetto che (probabilmente) a noi interessa di più è che più essere utilizzata nella terapia yogica di sinusiti e costipazione, quindi si rivela un'ottima asana da eseguire prima degli esercizi di Pranayama.
Inoltre, visto che si lavora in allungamento su una parte del corpo e in contrazione e compressione dall'altra, aiuta molto nell'espansione del respiro visto che.
Vediamo ora come si esegue.


Piegate la gamba destra e appoggiate il piede destro sul pavimento esternamente al ginocchio sinistro; passate il braccio sinistro attraverso lo spazio tra il torace e il ginocchio destro e mettetelo contro l'esterno della gamba destra.
Sedete il più eretti possibile.
Lentamente ruotate il corpo verso destra, muovendo contemporaneamente braccio, tronco e testa.
Mettere il braccio destro dietro la schiena.
Espirate mentre ruotate il tronco; respirare profondamente e lentamente mentre tenete la posizione.
Inspirate ritornando alla posizione di partenza.

Quest'asana va praticata una volta per lato, mantenendo un minuto o 2 per ogni lato o comunque finchè c'è sensazione di benessere.

sabato 19 febbraio 2011

Lo jala neti


In questo periodo un pò dei componenti della Tribù sono stati messi ko da tosse e raffreddore.... il freddo di stagione quindi ha vinto il primo round.... ma noi ci siamo armati di lota, acqua calda e sale e pulendo i canali nasali abbiamo accelerato la guarigione!

Noi ci affidiamo allo yoga per migliorare la nostra respirazione ma pratichiamo questa tradizione millenaria anche per preparare il nostro corpo al Pranayama. Una delle pratiche preparatorie agli esercizi di respirazione è proprio lo JALA NETI che ha indiscussi benefici anche nel caso di raffreddore e sinusite perchè grazie all'azione naturale dell'acqua libera i canali nasali.

Abbiamo già parlato dello JALA NETI: sotto trovate i link per leggere o rileggere bene di cosa si tratta e come si fa.