martedì 20 ottobre 2009

Il Freddo

Purtroppo è arrivato e anche tutto in una volta...di cosa stiamo parlando? Del FREDDO.

E allora ne approfittiamo per dare qualche consiglio su come affrontare le uscite invernali. In questo post non si parlerà di quale tipo di muta usare, di spessori, guanti ecc ecc ma vedremo iniseme come sopportare meglio il freddo con l'alimentazione.

Spesso e volentieri, sappiamo già dal giorno prima che si andrà in acqua e quindi dobbiamo cominciare a preparare il nostro corpo già il giorno precedente privilegiando, in particolare a cena, di alimenti con un alto contenuto di carboidrati complessi. Quindi mangeremo del riso o della pasta (non male l'idea di ricorrere alle farine integrali). Perchè? Perchè gli zuccheri rappresentano il nostro "carburante" per eccellenza e quindi dobbiamo prepararci le scorte!

Prima di andare in acqua, invece, dobbiamo assumere degli zuccheri semplici quindi mangeremo marmellata, fette biscottate o biscotti senza però appesantirci perchè con un pasto troppo abbondante rischiamo di far confluire troppo sangue allo stomaco a scapito delle nostre prestazioni e della nostra resistenza al freddo.

Usciti dall'acqua naturalmente ci cambieremo immediatamente indossando indumenti caldi, magari in pile, e cercheremo di coprire subito la testa che è una delle zone di massima dispersione di calore.
Inoltre berremo del thè caldo molto zuccherato che ha il doppio scopo di reidratarci e, grazie allo zucchero, di recuperare un pò di energie.

Nel pasto successivo all'uscita in mare possiamo mangiare un pò di tutto, privilegiando la componente proteica.

mercoledì 7 ottobre 2009

Yoga Festival a Milano


Dal 9 all'11 Ottobre Milano ospiterà la 4° Edizione di YOGA FESTIVAL dedicato Yoga e all’Ayurveda, pensato per tutti coloro (insegnanti, appassionati o semplici curiosi) che vogliono scoprire le diverse discipline di queste filosofie antiche. Un intero weekend di scoperta, studio, sperimentazione, relax e divertimento al Superstudio Più, a Milano.
Il tema scelto per questa edizione è YOGA E FUTURO.

Tra le guest star Umberto Pelizzari che presenta il suo nuovo libro “Il respiro nell’apnea” scritto con Lisetta Landoni e Anna Seddone.

Per maggiori informazioni yogafestival

Naturalmente la TRIBU' ci sarà!

martedì 22 settembre 2009

Yoga....si riparte!


Da Lunedì 28 settembre riprendono i corsi di Yoga tenuti dai maestri Franca Tulipani e Mauro Astesana presso il loro centro di Arcola (SP) in Via Valentini 93 Arcola con i seguenti orari:

Lunedì 9.30-11.30

Martedì 20.30-22.30

Mercoledì 17.30-19.30

Vi chiederete perchè uniamo lo Yoga all'Apnea?

Vi rispondiamo citando una frase di Federico Mana (campione italiano di apnea): "Queste due discipline possono sembrare apparentemente molto diverse, ma in realtà si dimostrano molto affini e con molti punti in comune. La pratica di entrambe porta infatti ad un aumento di consapevolezza migliorando le caratteristiche psicofisiche di chi le pratica con costanza. In realtà l’apnea può essere vista come una sorta di pratica yogica e lo yoga può essere interpretato come una via di conoscenza e controllo dell’atto respiratorio fino al conseguente arresto. Analizzando la parola yoga si nota che esso deriva etimologicamente dalla parola Jug il cui significato è unire, mettere assieme. Lo yoga pertanto può essere interpretato come una condizione e non come una pratica.
In sostanza la pratica assidua e rigorosa di una disciplina può rappresentare il filo conduttore che porta ad un’elevazione dello stato di coscienza.

Ecco dunque perchè oltre allo yoga classico anche l’apnea può essere una disciplina che ci porta ad una condizione yoga"

giovedì 17 settembre 2009

Le visite mediche per l'attività subacquea

L'attività sportiva ha numerosi benefici a livello fisico e psichico, ma sottopone l’organismo ad un impegno cardiovascolare, respiratorio, metabolico e nervoso che varia a seconda dello sport praticato e delle condizioni fisiche dell’individuo.

Affinché i benefici ed il successo nell’attività sportiva siano evidenti è necessario che l’atleta sia in uno stato di buona salute ed efficienza fisica.

In alcuni casi, infatti, l’attività sportiva può indurre disturbi e rendere evidenti anomalie sino ad allora passate inosservate. Per verificare lo stato di salute ed evitare rischi connessi alla pratica sportiva è opportuno sottoporsi, prima di intraprendere l’attività, ad un controllo medico-sportivo, come anche stabilito in Italia per legge.

In particolare, per chi pratica l'attività SUBACQUEA consigliamo le seguenti visite per avere un quadro clinico completo:

  • ECG - elettrocardiogramma a riposo
  • ECG SOTTO SFORZO
  • SPIROMETRIA
  • VISITA OTORINO -LARINGOIATRICA
  • ECO- CUORE
I prime 3 esami vengono effettuati in tutte le visite medico-sportive per avere il certificato di idoneità sportiva.

L'elettrocardiogramma registra l'attività elettrica del cuore durante un ciclo cardiaco.

L'eco-cuore è una semplice ecografia al cuore per controllare le valvole e le dimensioni di questo muscolo.

La spirometria studia la funzione polmonare determinando diversi parametri, tra cui: la capacità vitale forzata (FVC: volume d'aria espirata forzatamente dopo un'inspirazione massimale), il picco di flusso espiratorio (PEF: massimo flusso espirato in dipendenza dello sforzo espiratorio. E' una variabile sforzo-dipendente e riflette il diametro delle vie aeree centrali).

Durante la visita otorino-laringoiatrica si controlla la pervietà delle vie aeree e lo stato di salute del timpano.

sabato 5 settembre 2009

Igiene degli occhi


Tutti i giorni l' occhio è sollecitato da stimoli che se eccessivi possono irritarlo e in alcuni casi ledere la sua funzionalità . Perciò vanno rispettate delle semplici regole di "igiene visiva".

In certe situazioni (a seconda della stagione, della latitudine, dell' orario, delle condizioni atmosferiche) il sole emette delle radiazioni che se raggiungono l' occhio in quantità rilevante possono provocare dei danni. Perciò sia che si svolga un lavoro o che si faccia uno sport o che comunque si stia esposti al sole, ci sono condizioni in cui è bene proteggere l' occhio dall' eccessiva illuminazione. E' quindi importante e non solo "vezzo" utilizzare delle lenti protettive in giornate particolarmente soleggiate al mare dove il riverbero è spesso intenso.

Inoltre gli occhi si possono irritare anche a causa del vento secco, della salsedine e della polvere.
Nei casi sopraelencati e dopo una giornata di mare o di immersioni, oppure ora che si avvicina la stagione invernale, dopo la piscina può essere utile utilizzare appositi colliri che igienizzano ed aiutano a lenire gli eventuali disturbi legati a fattori ambientali.
Un esempio è l'ISOMAR gocce oculari, che usato con regolarità igienizza i nostri occhi abbinando anche un effetto lenitivo.

Impariamo a prenderci cura di noi stessi...bastano pochi semplici gesti!

martedì 25 agosto 2009

Pulizia ed igiene delle orecchie


In questo periodo in cui siamo sempre in acqua in apnea o in ARA è fondamentale la cura delle orecchie più che in ogni altro periodo dell'anno visto che l'acqua di mare è ricca di plancton e quindi è facilissimo incorrere in otiti dolorose e fastidiose.

Il metodo migliore per pulire e disinfettare l'orecchio è quello di utilizzare l'acqua borica che è una soluzione acquosa disinfettante contenente acido borico. Normalmente l’acqua borica si trova in soluzione al 3% dell'acido borico e si ottiene dall’acido borico minerale che si trova in natura presente in molte acque termali e sorgenti di vapore caldo.

L'acqua borica si trova in tutte le farmacie già pronta per l'utilizzo...ma come si deve procedere?
Utilizzando un contagocce, si fanno cadere 3/4 gocce della soluzione nel condotto uditivo tenendo la testa reclinata chiudendo il lobo, massaggiando e lasciando agire per qualche minuto.
Se l'orecchio fosse infiammato si sentirà una piacevole sensazione di calore, se non si sente niente l'orecchio è a posto ma viene comunque pulito e disinfettato.

Consiglio di praticare questa pulizia alla sera terminata la giornata di immersioni; ci vuole poco tempo e poi...prevenire è meglio che curare!

martedì 11 agosto 2009

Lo stress in immersione


Lo stress in immersione costituisce probabilmente il problema centrale degli incidenti,
delle ferite e delle fatalità che occorrono ai subacquei...
(Art Bachrach e Glen Egstrom)

Il ruolo giocato dallo stress nelle attività subacquee non può essere sottovalutato. Le reazioni tipiche agli stimoli dello stress comprendono segni quale respirazione rapida o iperventilazione. Un aspetto molto importante è che la varietà individuale dello stress è tale che ciò che per alcuni è semplice routine, potrebbe invece risultare estremamente stressante per altri subacquei.

STRESS:
Aumentando il carico di stress sul nostro subacqueo, egli si ritroverà diminuite le sue capacità di percepire ed analizzare sensazioni dall'ambiente circostante e l'abilità a concentrarsi con lucidità ed intelligenza su un problema. Queste interferenze con il processo mentale si manifestano in vari modi:
  • Compromissione delle percezioni: il subacqueo non è più capace di avvertire o gestire gli aspetti consecutivi o secondari di una situazione e percepire solo l'elemento più immediato o più evidente di un problema.
  • Compromissione cognitiva o analitica: intacca la capacità di un subacqueo ad analizzare un problema.
  • Compromissione della capacità di reazione: si verifica quando il subacqueo non è più in grado di applicare le sue capacità e conoscenze ad un problema. Questa incapacità è solitamente in relazione a tecniche, regole o comportamenti scarsamente imparati o dimenticati. Le azioni sovra imparate, fino ad essere portate ad un livello simile al riflesso, vengono più facilmente mantenute anche in condizioni di stress. Non può quindi essere sottovalutata l'importanza della ripetizione di esercizi dI abilità fino a quando la reazione a determinate situazioni avviene in modo del tutto normale ed automatico.
PANICO è solitamente descritto come irragionevole paura, il panico costituisce l'ultimo stadio della compromissione mentale.
Man mano che lo stress aumenta, diminuisce di conseguenza la capacità del subacqueo di diagnosticarlo e reagirne in modo adeguato. In ogni situazione di stress, è assolutamente importante per l'individuo riuscire ad interrompere il prima possibile l'escalation di questo ciclo.... il tempestivo riconoscimento della situazione assume un'importanza cruciale. E' quindi desiderabile che il subacqueo apprenda la capacità di saper riconoscere i primi sintomi e segni dello stress nel proprio comportamento ed in quello del compagno prima che questi sintomi raggiungano le proporzioni del panico.

Pertanto prima di fare qualsiasi cosa FERMATI - PENSA - AGISCI.
  • SEGNI & SINTOMI
  1. Respirazione rapida, iperventilazione
  2. Occhi sbarrati
  3. Tensione muscolare
  4. Movimenti rapidi, confusi e scoordinati
  5. Irritabilità, stravaganza
  6. Fissazioni, comportamenti ripetitivi
  7. Fretta nel lasciare l'acqua
  8. Furia nel tornare in superficie
  9. Attardarsi nella vestizione parlando molto
  10. Problemi immaginari alla attrezzatura o alle orecchie
  11. Necessità di mantenere un contatto (scalette, cima dell'ancora, cima di riferimento)
Risulta quindi fondamentale il sovra-apprendimento di tutte le abilità rilevanti e dalla completa familiarizzazione con tutte le parti dell'equipaggiamento. Se il sovra-apprendimento riesce ad essere portato al suo massimo livello, la maggior parte dei comportamenti reattivi in un'emergenza saranno riflessi e non richiederanno processi di ragionamento volontari. Lo stress accompagna ovunque la vita degli uomini e risulta amplificato nell'attività subacquea.

E' quindi fondamentale conoscere bene se stessi per saper riconoscere ed interpretare correttamente tutti i segnali che il nostro corpo ci invia