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domenica 17 maggio 2009

I benefici dell'ossigeno nelle emergenze subacquee


Si sente sempre parlare dell'ossigeno e dei suoi benefici nelle emergenze subacquee...ma quali sono questi benefici e perchè imparare le procedure di somministrazione di questo gas?
Vediamo di rispondere a queste domande!

In qualunque momento si sospettasse un incidente subacqueo causato dalla pressione o un caso di pre-annegamento, dovrebbe essere somministrato ossigeno al 100% subito dopo una valutazione primaria.
L'impiego di ossigeno di emergenza fornisce una buona possibilità di completa risoluzione dei sintomi anche prima del trattamento di ricompressione e ci sono anche migliori possibilità di completa risoluzione dei sintomi dopo la camera iperbarica.

Ma come fa l'ossigeno a migliorare le condizioni del subacqueo infortunato?

In caso di M.D.D. si formano bolle di azoto nell'organismo; se un subacqueo respira ossigeno al 100% l'azoto non sarà presente nella miscela repsiratoria. Quindi l'ossigeno inspirato crea un gradiente di pressione di ossigeno tra polmoni, flusso sanguigno e tessuti che permette una maggiore eliminazione di azoto dai tessuti.

In tutti i casi di M.D.D. ed E.G.A. (embolia gassosa arteriosa) bisogna fornire ossigeno il più presto possibile perchè si possono verificare danni permanenti perchè ci sono problemi di trasporto di ossigeno nella zona colpita.
Se si respira ossigeno ad alte pressioni parziali ci possono essere anche benefici secondari positivi: si è osservata una riduzione dell'edema (gonfiore) prodotto dal blocco di piccoli vasi sanguigni; questo è importante soprattutto nel sistema nervoso dove l'edema e l'ipossia possono provocare perdite funzionali.
La somministrazione di ossigeno riduce anche la coagulazione del sangue: questo aspetto è fondamentale perchè man mano che le bolle di azoto si formano nel circolo sanguigno, il sangue si addensa e si attiva l'aggregazione piastrinica. Se il subacqueo è disidratato gli effetti dell'addensamento possono essere peggiori. Con la somministrazione di ossigeno si riducono le dimensioni delle bolle e di conseguenza la coagulazione.

Spero di essere stata abbastanza chiara...per qualunque dubbio e/o domanda siamo a vostra completa disposizione...come sempre!

lunedì 30 marzo 2009

La respirazione......cellulare


Finora abbiamo parlato solo della respirazione polmonare (o respirazione esterna) cioè quel meccanismo che coinvolgendo i polmoni e tutte le loro strutture interne determina lo scambio gassoso con assimilazione di aria nuova ed espulsione di aria usata.
Si è sottolineato il fatto di imparare a respirare correttamente per migliorare le nostre apnee e per avere benefici su tutto il nostro corpo...ma respirare bene ci permette anche e soprattutto di stimolare la respirazione cellulare.

Cos'è la respirazione cellulare?

In questo post mi limiterò solo a dare alcuni cenni che poi verranno approfonditi in successivi step perchè l'argomento oltre ad essere molto ampio è anche parecchio complesso visto che ci sono alla base tanti concetti di biochimica...quindi un passo alla volta....cominciamo con il primo!!

La respirazione cellulare è il meccanismo attraverso cui la cellula, in presenza di ossigeno, è in grado di ricavare energia utilizzabile nei processi vitali dai legami chimici dei substrati che le vengono forniti con l'alimentazione (carboidrati, grassi, proteine). In particolare, la principale molecola che agisce da substrato per la respirazione cellulare è il glucosio; l’energia che si ottiene viene immagazzinata nei legami ad alta energia contenuti nella molecola adenosina trifosfato, ATP.

La respirazione cellulare consta di diverse reazioni, in cui i prodotti di un passaggio sono utilizzati come reagenti per il processo successivo. Essa porta complessivamente alla formazione netta di 38 molecole di ATP per ogni molecola di glucosio coinvolta nella reazione.

I prodotti di scarto della respirazione cellulare (come CO2 o H2O) vengono eliminati dalla cellula e, negli organismi superiori, escreti attraverso la respirazione polmonare e le urine.

Il primo stadio della respirazione cellulare è rappresentato dalla glicolisi, che avviene a livello del citoplasma cellulare, in assenza di ossigeno.

Nella glicolisi, una molecola di glucosio viene parzialmente demolita in due molecole di un composto a tre atomi di carbonio, il piruvato, con la produzione netta di due molecole di ATP.

Il piruvato entra poi nel ciclo di Krebs, che avviene nei mitocondri; tale composto viene completamente demolito in anidride carbonica e acqua.

Il terzo ed ultimo passaggio è la fosforilazione ossidativa che dà i prodotti finali della respirazione cellulare: ossigeno, acqua e anidride carbonica.

Prossimamente cercheremo di capire meglio come funziona il tutto....per ora di nomi strani ve ne ho fatti leggere anche troppi!!