domenica 30 ottobre 2011

Il cobra sollevato - Utthita Bhujangasana


Il cobra sollevato, in sanscrito Utthita Bhujangasana, attiva la circolazione linfatica e tonifica tantissimo i muscoli interscapolari, quindi va ad intervenire positivamente sulla postura (se la colonna è sana ne beneficia la nostra salute e il nostro stare in acqua... l'abbiamo detto già tante volte!)

Ci si sdraia proni davanti ad un muro con la testa molto vicina alla parete. Mantenendo la frontea sul pavimento si portano le mani sul muro sopra la testa più in alto che si può (deve esserci sempre sensazione di benessere). I pollici sono vicini.
Mantenendo le mani in questa posizione, inspirando sollevare la testa e si espira riportandola sul pavimento.
Si tratta di un esercizio un pò faticoso ma utilissimo per allungare la muscolatura paravertebrale.

lunedì 10 ottobre 2011

Mobilizzazione del diaframma


Ogni parte del corpo è preziosa na se dovessimo stabilire un ordine di importanza tra i muscoli, il diaframma occuperebbe il secondo posto subito dopo il cuore.
Abbiamo parlato tantissime volte dell'importanza di avere un diaframma elastico e forte per la nostra salute perchè rende più efficace la nostra respirazione consentendoci anche un maggior controllo emotivo.

Ecco un esercizio per mobilizzare il diaframma e che ci permette anche di prendere coscienza di questo muscolo.

L'esercizio si esegue in posizione supina con le gambe piegate ed i talloni vicini ai glutei.
Eseguire una respirazione addominale; trattenendo il respiro chiudere il naso con le dita.
Mantenendo l'apnea, spingere tutto il respiro dall'addome al petto e viceversa: un'onda attraversa il nostro corpo.
Continuare finchè non si avverte la necessità di respirare nuovamente.
Il diaframma si muoverà dal basso verso l'alto e viceversa; è importante che il movimento sia morbido e fluido.

martedì 6 settembre 2011

Sarvangasana - Posizione della candela


Questa volta lo sciamano propone una tra le asana rovesciate più famose: SARVANGASA o Posizione della Candela.
L'esecuzione è molto semplice.
Partire dalla posizione supina e portare le gambe a squadra con il busto; quindi allungare le gambe verso l'alto sostenendo il corpo con le mani.
Mantenere la posizione assumendo una respirazione ritmica lenta e addominale.


Ci sono tante varianti dinamiche per questa asana che se fatta statica può essere mantenuta per lunghi periodi... ma le varianti le vedremo un'altra volta!

La cosa fondamentale è che se decidete di mantenere Sarvangasana per lunghi periodi per sciogliere la posizione srotolate lentamente la colonna sul tappetino e soprattutto NON portatevi subito a sedere. Rimanete sdraiati per permettere al sangue di riprendere la sua normale circolazione!

Questa è una delle asana che apporta maggiori benefici: favorisce la depurazione del corpo, regola il metabolismo ma soprattutto mobilizza il diaframma oltre a rivitalizzare il sistema nervoso

mercoledì 17 agosto 2011

Pulizia e igiene delle orecchie

In questo periodo in cui siamo sempre in acqua in apnea o in ARA è fondamentale la cura delle orecchie più che in ogni altro periodo dell'anno visto che l'acqua di mare è ricca di plancton e quindi è facilissimo incorrere in otiti dolorose e fastidiose.
Il metodo migliore per pulire e disinfettare l'orecchio è quello di utilizzare l'acqua borica che è una soluzione acquosa disinfettante contenente acido borico. Normalmente l’acqua borica si trova in soluzione al 3% dell'acido borico e si ottiene dall’acido borico minerale che si trova in natura presente in molte acque termali e sorgenti di vapore caldo.

L'acqua borica si trova in tutte le farmacie già pronta per l'utilizzo...ma come si deve procedere?

Utilizzando un contagocce, si fanno cadere 3/4 gocce della soluzione nel condotto uditivo tenendo la testa reclinata chiudendo il lobo, massaggiando e lasciando agire per qualche minuto.

Se l'orecchio fosse infiammato si sentirà una piacevole sensazione di calore, se non si sente niente l'orecchio è a posto ma viene comunque pulito e disinfettato.
Consiglio di praticare questa pulizia alla sera terminata la giornata di immersioni; ci vuole poco tempo e poi...prevenire è meglio che curare!

martedì 12 luglio 2011

Respirazione diaframmatica e respirazione toracica


Lo sciamano torna con 2 video girati durante una serata di Pranayama: il primo video serve per prendere consapevolezza della parte diaframmatica della respirazione, il secondo invece serve per la parte toracica. Una volta eseguiti separatamente, i due esercizi possono essere uniti per eseguire la respirazione completa.
La sincronia del movimento delle braccia con il respiro aiuta ad eseguire correttamente l'esercizio soprattutto per chi è alle prime armi con il Pranayama.
Sono esercizi facili ma è necessaria una buona concentazione


venerdì 3 giugno 2011

Respirazione completa in posizione del fulmine


Ritorniamo a parlare di respirazione.
L'esercizio che proponiamo è molto semplice e oltre ad avere indubbi benefici sulla respirazione ed è utilissimo anche per chi soffre di mal di schiena e per la mobilizzazione del bacino.

Seduti in Vajra Asana - posizione del fulmine - quindi sui talloni.
Mantenere bene allineata la colonna; le mani sono adagiate sulle cosce.
Inspirando inarcare la schiena, sollevando il bacino indietro e portando lo sguardo verso l'alto.
Far partire l'espirazione dall'ombelico, spingendo il diaframma verso l'alto e portando il mento al petto.

E' possibile praticare delle apnee a polmoni pieni e a polmoni vuoti ma solo dopo essersi impratichiti con l'esercizio.
Durante l'esecuzione cercare di sincronizzare il più possibile il movimento della colonna con il respiro.

Questa asana dinamica, come già detto all'inizio, ha effetti benefici sulla respirazione perchè porta ad una grande espansione del respiro, visto che si riescono ad utilizzare sia la parte più bassa dei polmoni ma anche gli apici.
A livello "sistemico" allevia le tensioni sulla colonna, andando a lavorare sulle singole vertebree di conseguenza si hanno benefici anche a livello del bacino.

Sotto il video con l'esecuzione dell'esercizio.

giovedì 5 maggio 2011

La narcosi da azoto

Questa volta sotto la tenda dello sciamano si cambia un pò argomento...
Ormai la bella stagione è arrivata, sempre più persone riprendono in mano la loro attrezzatura e tornano a fare immersioni!
Quindi parliamo un pò di un inconvenientedelle immersioni: la NARCOSI DA AZOTO.
Quando un subacqueo si avventura a maggiori profondità, l'azoto ha un effetto narcotico che Cousteau ha descritto come "Ebbrezza da profondità".

A elevate pressioni parziali, l'azoto ha un effetto inibitorio sul cervello. La teoria di Meyer-Overton è quella più comunemente accettata dai fisiologi subacquei. Questa teoria afferma che più alta è la solubilità di un gas inerte nei lipidi più grande sarà l'effetto narcotico. I tessuti nervosi sono ricchi di lipidi e l'azoto interferendo con essi interferisce con gli stimoli nervosi.

Vediamo ora i fattori predisponenti la narcosi:

- Discesa rapida
- Freddo
- Visibilità limitata 
- Perdita dell'orientamento
- Stanchezza
- Sforzo
- Sonno
- Ansia

I sintomi della narcosi sono svariati:
- senso di rilassamento
- sbadataggine
- euforia
- rallenamento dei riflessi
- deterioramento dell'abilità manuali
- confusione
- allucinazioni
- ricordo distorto dell'immersione... ecc

Vediamo ora alcune tecniche per prevenire ed affrontare la narcosi da azoto:
- risalire di qualche metro se appaiono dei sintomi
- evitare alcol
- evitare sforzi
- riposare prima dell'immersione
- mantenere dei riferimenti visivi durante l'immersione